Visita alla collezione del Museo Africano con videoguida portatile
Oggetti di culto come l'iPhone e l'iPod Touch trasformati in guide multimediali d'eccezione.
Accade al Museo Africano della Basella di Urgnano, esempio eccellente nell'attività di mediazione culturale, dove ben 70 filmati realizzati per l'ipod Touch guidano il visitatore in percorsi tematici direttamente fra le opere esposte, proiettandolo nell'ambiente originario in cui i manufatti prendono vita grazie alle immagini dei riti e degli usi per i quali sono stati creati.
Il progetto, patrocinato dalla Regione Lombardia, è stato realizzato dal Museo Africano con la collaborazione di Mida Informatica, Moviekit e la Biblioteca delle arti e tradizioni africane.
Il Museo
Il Museo e Villaggio africano è stato fondato ed inaugurato a Calcinate nel 1984 dai Missionari Passionisti, con finalità di formazione, solidarietà, cultura.
Trasferito nel novembre del 2002 a Basella di Urgnano, è da sempre una tappa obbligata per attività di educazione alla società multiculturale per scuole e centri estivi e progetti di sostegno a distanza.
All’interno del museo si trova un’esposizione temporanea dedicata alla vita quotidiana nel continente africano con finalità didattiche ed una collezione di maschere e statue di prestigio internazionale scelte dall'esperto Franco Monti.
L’arte che racconta
Fino agli anni Cinquanta, non esisteva in Africa l’arte per l’arte, cioè come puro e semplice “oggetto da guardare”. Quasi tutti i prodotti artistici africani sono stati realizzati per essere usati nella vita quotidiana, nelle celebrazioni rituali o nelle feste.
In Africa, poi, l’arte è un fondamentale momento di aggregazione tra la gente. I canti rituali ritmati dai tamburi, le feste stagionali segnate dalla danza di maschere e la “benedizione” collettiva di statuette propiziatorie sono momenti importanti per socializzare, ma anche per dare informazioni, illustrare credenze, rimandare continuamente al mito.
Contenuti audiovideo
Per la guida multimediale sono stati realizzate oltre 3 ore di contributi audiovisivi, in particolare:
• una presentazione del Museo e della collezione
• una introduzione sull’arte africana
• oltre 30 filmati sulle opere della collezione con commento (circa uno/due minuti)
• oltre 30 filmati sui popoli rappresentati con commento e collocazione geografica iniziale tramite carte geografiche (circa uno/due minuti)
• 4 percorsi tematici (di circa 15 minuti) che esplorano le varie opere del Museo attraverso quattro fili conduttori: l’arte per curare, le maschere, i simboli del potere e la maternità.
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